2 DICEMBRE 2025
Black Friday: come i brand hanno ottimizzato la UX per massimizzare le conversioni
Il Black Friday non è più solo un appuntamento commerciale: è un vero e proprio stress test per la UX degli ecommerce. In un contesto in cui l’attenzione degli utenti è sempre più volatile e il tempo di valutazione sempre più ridotto, i brand non possono permettersi ambiguità, percorsi complessi o barriere all’ingresso.
Quest’anno, osservando 42 brand di settori differenti, abbiamo analizzato come sia cambiato l’approccio alla user experience in occasione della settimana più competitiva dell’anno. Il quadro è chiaro: il Black Friday è diventato una categoria a sé, con un’architettura informativa temporanea, costruita per catturare traffico e convertirlo nel minor numero possibile di step.
Di seguito, il breakdown delle strategie più diffuse e il perché funzionano.
Hero banner: l’impatto immediato che orienta il comportamento
Il 71% dei brand analizzati (30 su 42) ha aperto il Black Friday direttamente dall’hero banner della homepage. Non si tratta di una scelta estetica, ma di una decisione funzionale: la porzione più visibile dello schermo diventa il primo touchpoint informativo e il primo snodo decisionale.
Le best practice emerse sono quasi identiche tra brand, segno di una convergenza ormai matura:
Il risultato è una User Experience guidata, dove il banner funge da punto di partenza e attivazione.
Una categoria a menu per massimizzare la visibilità
Il 62% dei brand (26 su 42) ha inserito una voce Black Friday direttamente nella navigazione principale. È una scelta che va oltre la mera evidenza grafica: è architettura dell’informazione.
Due elementi emergono con forza:
La posizione nel menu: a sinistra, ben visibile
La quasi totalità dei brand che ha inserito la voce “Black Friday” l’ha collocata nella parte sinistra del menu, come voce esplosa.
La ragione è semplice: sfruttare l’abitudine di lettura occidentale, che dà più peso alla parte sinistra dello schermo.
A questo si aggiunge un lavoro significativo di differenziazione visiva:
L’80% dei brand concentra tutte le offerte in una PLP dedicata
La PLP è il cuore del Black Friday: 33 brand su 42 (80%) hanno creato una PLP principale o una serie di PLP suddivise per categoria.
Le ragioni sono strategiche:
Molti brand hanno introdotto anche sottocategorie e cross-link per aiutare l’utente a gestire il volume elevato di prodotti, rendendo l’esperienza meno dispersiva e più efficiente.
LP dedicate: quando il Black Friday diventa un ecosistema
Pur essendo minoritari, 12 brand hanno fatto un passo aggiuntivo: la creazione di una vera e propria Landing Page dedicata al Black Friday, progettata come hub di navigazione.
Qui si aggiungono tre elementi chiave:
La LP diventa così un micro–customer journey a sé, pensato per aumentare ancora di più la probabilità di conversione.
Conclusioni
Dai dati emerge un’evidenza: i brand che performano meglio non considerano il Black Friday come un semplice evento commerciale, ma come una ridefinizione temporanea dell’architettura informativa.
Banner, categoria a menu, PLP dedicate e, in alcuni casi, Landing Page avanzate convergono tutte verso un unico obiettivo:
ridurre il numero di decisioni, diminuire la complessità, aumentare la velocità di conversione.
Il Black Friday non è solo un test di traffico: è un test di UX. E i brand che vincono sono quelli che arrivano preparati, con una struttura progettata per guidare l’utente.