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10 SETTEMBRE 2026

ChatGPT Ads: Come strutturare una campagna adv nell’era della Generative AI

L’introduzione delle inserzioni pubblicitarie all’interno di ChatGPT tramite il pannello di OpenAI rappresenta una delle novità più attese e dirompenti nel panorama del digital advertising. Fino a qualche giorno fa disponibile solo in alcuni mercati, da qualche giorno la piattaforma si è aperta anche a 31 country europee, aprendo così nuove soluzioni per intercettare gli utenti, questa volta direttamente all’interno delle loro conversazioni con gli LLM.
Abbiamo avuto l’opportunità di testare in anteprima questa piattaforma per alcuni nostri clienti del settore Fashion, indirizzando le campagne sul mercato USA: ciò ci ha permesso di esplorare fin da subito un ecosistema del tutto nuovo e destinato a crescere nei prossimi mesi.

Tips & tricks pre-lancio: sinergia GEO e supporto AI per il targeting

La prima grande differenza rispetto alle altre piattaforme di advertising risiede nel targeting offerto da ChatGPT Ads. A differenza del classico Keyword Targeting a corrispondenza esatta, OpenAI utilizza i “Suggerimenti di contesto”. Si tratta di un campo testuale in cui si descrivono le conversazioni, gli argomenti o le parole chiave in cui i prodotti potrebbero essere rilevanti, procedendo per abbinamento semantico, e non sulla base di rigide regole.

Per superare la mancanza di storico dei dati abbiamo adottato alcuni accorgimenti:

  • Supporto del Team GEO: Abbiamo collaborato strettamente con il team GEO di Storeis, che già monitorava i prompt più pertinenti e frequenti legati al brand. Questo ci ha fornito una solida base di partenza.
  • Usare l’AI per istruire l’AI: Abbiamo utilizzato lo stesso ChatGPT per farci suggerire come compilare i “suggerimenti di contesto”, identificando i migliori prompt sulla base dei potenziali target.

Abbiamo quindi impostato dei test sul targeting a livello di Ad Group: abbiamo sperimentato sia con prompt specifici (es. “Suggeriscimi degli outfit eleganti per un evento estivo”), che con descrizioni sull’utente target (es. “Reach US users interested in contemporary luxury handbags and premium designer accessories who appreciate modern Italian fashion. Prioritize users looking for quality craftsmanship, Italian design, and timeless yet fashion-forward styles.”) .

Entrambi gli approcci hanno registrato andamenti simili, dimostrando che l’algoritmo di OpenAI è in grado di interpretare efficacemente il contesto a prescindere dal formato del suggerimento.

 

Le 3 fasi del lancio su ChatGPT Ads

1. Setup di account e campagna: limiti e opportunità attuali
Nella fase di setup, la piattaforma si presenta con una configurazione essenziale e, al momento, limitata rispetto ai player consolidati. Le campagne offrono tre obiettivi principali: Click, Copertura e, da poco introdotta, Conversione.

Attualmente la piattaforma permette di attivare:

  • Campagne Testo + Immagine
  • Campagne basate su Feed di prodotto (caricabile esclusivamente tramite connessione SFTP).

2. Lancio e risultati: il confronto dei formati e la sfida con Meta
Testando le campagne Immagine + Testo contro quelle basate sul Feed con Schede di prodotto, i dati hanno registrato KPI più positivi per il posizionamento con la scheda prodotto con Costi per Clic più bassi e tassi di clic superiori.

Mettendo a confronto altre piattaforme con campagne ad obiettivo traffico, i risultati del nostro test hanno evidenziato due dinamiche fondamentali:

  • CPC più alto: Come preannunciato dalla stessa OpenAI, il Costo per Clic su questa piattaforma risulta molto più alto rispetto ad altre piattaforme social che offrono campagne in acquisizione a traffico; ma già più allineato a campagne Search Unbranded.
  • Qualità della sessione comparabile: Nonostante il costo maggiore, la qualità del traffico atterrato sul sito (misurata tramite Durata Media della Sessione e Bounce Rate) non si discosta dai valori registrati su altri canali.

È fondamentale contestualizzare questo dato: le principali piattaforme di social advertising beneficiano di account attivi da anni e di algoritmi consolidati su un ampio storico di dati. ChatGPT Ads si posiziona invece come un ecosistema innovativo e di recente introduzione. Di conseguenza, le campagne richiedono un tempo di apprendimento e volumi adeguati per l’ottimizzazione.
Tuttavia, considerato l’intento di ricerca qualificato che caratterizza le interazioni conversazionali, è ragionevole attendersi un progressivo efficientamento dei costi parallelamente alla maturazione tecnologica della piattaforma e al consolidamento dei dati all’interno degli account.

KPI da monitorare in questa fase:

  • CTR (Click-Through Rate)
  • CPC (Cost Per Click)
  • Qualità della sessione (Durata media, Bounce Rate)

3. Post lancio: analisi e “lessons learned”
Essendo una piattaforma recente, la fase di gestione e ottimizzazione ha fatto emergere alcune limitazioni dovute ad un sistema ancora in Beta:

  • Dinamiche di approvazione e setup in via di perfezionamento: i sistemi automatici di revisione degli annunci presentano ancora alcune rigidità. Durante i test abbiamo riscontrato alcune frizioni nel processo di validazione delle campagne e nell’elaborazione dei Feed di prodotto.
  • Assenza di assistenza tecnica: ad oggi non è ancora presente un supporto clienti o un account manager dedicato, ma ipotizziamo sarà una delle prossime novità
  • Mancanza di un report dei Termini di Ricerca: La più grande opportunità di miglioramento per OpenAI riguarda la trasparenza sugli intenti di ricerca. Attualmente non esiste una visualizzazione dei prompt per i quali l’annuncio è comparso. Senza poter vedere l’esatta query dell’utente, è difficile stabilire con certezza il posizionamento dell’annuncio.
  • Reportistica essenziale: Le dashboard interne sono basiche. Il nostro consiglio è quello di esportare i dati forniti dalla piattaforma e costruire la propria reportistica.

 

Conclusioni

L’attivazione di campagne su ChatGPT si configura, ad oggi, come un un nuovo spazio di relazione tra brand, audience e AI.
Con la progressiva maturazione del sistema e l’attesa integrazione di funzionalità avanzate, in primis un maggiore livello di dettaglio analitico sulle query e i contesti di ricerca, ChatGPT Ads ha il potenziale per evolvere in un asset strategico essenziale. Questo permetterà ai brand di intercettare la propria audience non solo nei momenti di scoperta passiva, ma durante percorsi di “valutazione attiva”, all’interno di un ambiente altamente qualificato e nativamente conversazionale.

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