11 SETTEMBRE 2025
iOS & Safari 26: cosa cambia per il tracciamento e l’attribuzione delle campagne e-commerce
Con il rilascio del nuovo sistema operativo iOS 26, Apple introduce misure più severe a tutela della privacy degli utenti. Questi aggiornamenti comprendono nuove restrizioni al tracciamento che avranno potenzialmente un forte impatto sul mondo dell’e-commerce e sulla corretta attribuzione delle campagne di marketing digitale.
Le due principali novità riguardano:
Rimozione dei parametri di tracking nelle URL
Safari dalla versione iOS e mac OS 26 rimuove automaticamente alcuni parametri di tracciamento considerati particolarmente invasivi, come quelli generati da Google Ads (gclid) o Meta (fbclid). Al momento, i classici parametri UTM non risultano toccati, ma il quadro potrebbe evolvere nei prossimi aggiornamenti.
La rimozione avviene prima ancora che la pagina venga caricata, con il risultato che i sistemi di analytics potrebbero non associare correttamente e puntualmente la provenienza della sessione.
Questo mette a rischio i modelli di attribuzione delle campagne, in particolare se basati unicamente sui parametri UTM. Per continuare a raccogliere informazioni affidabili sarà necessario adottare nuove strategie, ad esempio:
Protezione avanzata dal fingerprinting
Sempre dalla versione 26 di iOS e macOS, Safari attiverà di default la Protezione Avanzata dal Fingerprinting (AFP). Safari renderà meno affidabili tutti quei segnali tecnici che oggi vengono utilizzati per riconoscere un utente, come le dimensioni dello schermo, i font installati o la potenza della CPU. In pratica, il browser restituirà informazioni “disturbate”, impedendo di ricostruire un profilo univoco dell’utente attraverso il cosiddetto device fingerprinting.
Per chi fa marketing, questo significa che i sistemi di tracciamento invisibili non saranno più in grado di generare identificatori consistenti. La direzione obbligata diventa quindi quella degli identificatori di prima parte, raccolti in modo trasparente e con consenso come login, ID cliente e email hashate.
Come prepararsi al cambiamento
Affidarsi unicamente a fingerprinting e parametri in URL non è più sostenibile nel medio periodo. Per non perdere informazioni critiche su utenti e performance, le azioni raccomandate includono:
Conclusione
Apple continua a mettere la privacy al centro delle proprie scelte. Per chi lavora nell’e-commerce, questo significa adattarsi rapidamente a un contesto dove i sistemi di tracciamento “invisibili” o basati solo su URL diventano sempre meno affidabili.
Investire oggi in una strategia first-party data driven e in infrastrutture di tracciamento lato server consente non solo di non perdere dati preziosi, ma anche di garantire continuità nella misurazione delle performance e trasparenza verso i clienti.
Se vuoi capire come queste novità possono impattare sul tuo business o se desideri supporto nell’adeguare la tua strategia di analytics, il nostro team è pronto a guidarti in questo cambiamento.