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21 FEBBRARIO 2024

Consent Mode di Google: perché devi adottarla ora e quali sono le sue nuove funzionalità?

Lo scorso Dicembre, mentre ti preparavi ad addobbare l’albero di Natale storpiando canzoni Natalizie, potresti aver ricevuto una mail allarmante da Google nel cui oggetto è apparso il termine “Consent Mode”.

Proprio a fine del 2023 ci sono stati degli aggiornamenti molto importanti nel mondo del digital marketing legati all’utilizzo dei dati digitali. Abbiamo quindi cercato di riassumere cosa è cambiato e cosa deve essere fatto per adeguarsi alle nuove linee guida di Google.

Consent Mode: che cos’è e quali sono i vantaggi di questo strumento?

Prima di tutto, è fondamentale comprendere che cos’è la Consent Mode. Questo è uno strumento di Google che ci consente di inviare dati a Google Analytics e Google Ads rispettando le preferenze espresse dall’utente in maniera semplice ed efficace.

Rispetto ad altri metodi che vengono utilizzati su piattaforme come Meta o TikTok, la Consent Mode è un’ottima alternativa per rispettare il consenso degli utenti,  in quanto ci permette di inviare i cosiddetti dati modellati sul comportamento degli utenti simili.

Al posto di bloccare completamente l’invio di informazioni ogni volta che l’utente sceglie di non essere profilato tramite il nostro cookie banner, possiamo infatti decidere di inviare dati anonimizzati a Google. Questi dati vengono infatti chiamati cookieless, in quanto privi di informazioni personali e identificative del singolo utente.

Le informazioni sensibili non vengono però totalmente perse: grazie alla Consent Mode possiamo stimare i dati persi in questa prima fase basandoci sui dati di chi invece ha acconsentito ad essere profilato.

Google ha affermato che, in media, la Consent Mode recupera correttamente circa il 65% dei percorsi ad-click-to-conversion (tra il click sull’annuncio e la conversione) persi a causa delle scelte di consenso dei cookie dell’utente.

È questo quindi il grande vantaggio della Consent Mode, senza il suo utilizzo tutte queste informazioni andrebbero perse.

 

Perché se ne sta parlando così tanto e cosa accadrà da marzo 2024?

Questa feature è disponibile da ormai 2 anni come funzionalità facoltativa, ma, a seguito dell’ultimo DMA (Digital Markets Act) Google richiede che gli inserzionisti dell’Area Economica Europea la utilizzino su Google Ads.

Il Digital Markets Act è il nuovo quadro normativo stipulato dall’Unione Europea, che mira a limitare il potere di mercato delle grandi piattaforme digitali (Meta, Amazon, Google ecc.), con il fine di garantire una concorrenza leale tra gli operatori digitali. Questo è stato formalizzato ed approvato a Settembre 2023, con un periodo di grazia di 6 mesi.

Proprio per questo motivo, a partire dal 6 marzo 2024 Google imporrà l’utilizzo della Consent Mode affinché i tag di Google Ads funzionino correttamente. Così facendo Google potrà verificare che le scelte degli utenti siano state rispettate e che ci sia un processo di verifica delle informazioni inviate.

Senza la sua adozione, non potremmo più sfruttare molte funzioni fondamentali, tra le quali:

  • Le conversioni di Google Ads e le utilissime Enhanced Conversions (ovvero l’invio di mail criptate a Google per migliorare la misurazione delle conversioni)
  • Le Audiences di Remarketing, anche inserendo dati di prime parti di clienti acquisite tramite attività di CRM
  • L’utilizzo dei dati di GA4 per alimentare i pubblici di Google Ads

 

Che cos’è la Consent Mode v2?

Insieme all’introduzione dell’obbligatorietà di questa feature, Google ha anche aggiornato le sue funzionalità: ora è infatti possibile specificare in maniera più dettagliata i livelli di consenso espressi dagli utenti.

Se sentirai parlare di ulteriori stati di consenso, si tratta di due nuovi parametri che si aggiungono a quelli di default (ad_analytics e ad_storage), per specificare in maniera più dettagliata che dati inviare. Nel dettaglio sono:

  • ad_user_data: con questo possiamo decidere se per uno specifico utente può essere letta e inviata la mail ed utilizzata nelle enhanced conversions
  • ad_personalization: con questo possiamo decidere se possiamo utilizzare i dati dell’utente per creare delle audiences di remarketing

Di conseguenza, si potranno fare scelte più mirate, e attivare queste feature non per tutti gli utenti che hanno accettato i cookie di profilazione, ma solamente in determinati contesti (in alcune countries specifiche per esempio).

Consent Mode: come agire nei prossimi mesi?

Al fine di non subire una riduzione significativa nella qualità e nella quantità dei dati raccolti, limitando la capacità di realizzare campagne efficaci, è fondamentale predisporre e implementare la Google Consent Mode entro il 6  Marzo 2024.

Nel caso in cui invece fosse già stata implementata, basterà assicurarsi che questa venga aggiornata alla nuova versione e che ogni parametro sia correttamente inviato.

Sarà poi fondamentale tenere monitorato come agiranno altri player come Meta e TikTok in primis, per adeguarsi alle normative sempre più stringenti legate al Digital Markets Act. In questo modo sarà possibile individuare tempestivamente eventuali nuove feature obbligatorie da implementare.

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